sabato 15 ottobre 2011
Volti
venerdì 14 ottobre 2011

iddu
Io a Ginostra ci sono arrivata con mille ansie un anno fa,la pancia mi diceva delle cose che la testa interpretava in senso errato.
La testa mi accusava di sentire
di sentirmi viva
e di sentire questa vita rimescolarmi e allontanarmi dalla mia vita apparente.
E’ come un colpo di fulmine
quello che mi è accaduto in quella parte selvatica
di un'isola
che è un vulcano in attività.
Sono arrivata guardandolo con sospetto, temendolo.
Lui era una presenza
una specie di semidio
una potenza virile e al contempo femminile, generava continuamente nuova vita:
la natura nella sua massima espressione.
Iddu, lo chiamano gli isolani.
Il suo tuono che echeggiava di tanto in tanto
era un richiamo fortissimo, un urlo profondo.
La casa che mi ospitava aveva porte e finestre sempre aperte
di giorno
di notte
se c'eravamo o se non c'eravamo
la casa era aperta.
Sentivo le persone che parlavano nelle altre case
tutti sanno tutto là, e non c'è nulla di male
risuonava il raglio dell'asino dalla campagna
spesso veniva ad annusarci un cane
aspettava vicino all'ingresso del patio il nostro permesso ad entrare.
L'alba era annunciata dal gallo, come nelle migliori tradizioni.
Non avevo mai dormito in maniera così libera
neanche in tenda, neanche in barca.
Il breve viale sterrato che si staccava dalla strada selciata
costeggiava una casa rosa abbandonata prima di arrivare alla nostra.
L'assenza di luce elettrica (solo una lampadina, in cucina, una presa di corrente e un frigo)
e la mancanza di comodità
ti costringevano a ritornare ad un contatto reale con la natura
con i suoi cicli, con i suoi silenzi, i suoi odori, con la sua luce e le sue stelle a perdita d'occhio
ti riappropriavi del gusto di rispettarla, di curarla di amarla.
Sapevo che era una condizione privilegiata
quella di poter vivere quella esperienza
sapevo che sarei tornata alla mia vita di sempre.
Come mi illudevo facilmente, da lì a pochi giorni non ci sarebbe stata più neanche quella.
Però non mi esce da dentro
la completezza che ho sentito in questo posto magico
è come se avesse fatto l'amore con me
e mi avesse attraversata dal corpo fino all'anima
e si fosse mescolato con me per sempre.