sabato 15 ottobre 2011

Volti

Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l'aria, chi ha legato
all'albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.

Erri De Luca

2 commenti:

  1. Erri è stato ospite incallito delle mie letture.

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  2. Lui è davvero un nervo di poesia. Mi incanta ascoltarlo parlare, le parole quando escono dalle sue labbra sembrano prendere forma e peso, come sassi. Sa esprimere pensieri bellissimi, come fossero composti da una moltitudine di oggetti che la risacca ha collezionato sulla riva. Sono napòlide come lui, e a volte mi tocca in punti che non sapevo di avere. Grazie, Giusy

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